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 Igraine Blanchard
 Group: TrovatorePosts: 248 Location: Milano Status:  | |
| Come potevo mancare su questo forum? Naturalmente è d'obbligo una presentazione ma, come rompere il ghiaccio? Potrei cominciare raccontandovi tutto di me... ...Oppure solo qualcosa... O potrei lasciare fare tutto al tempo e ai discorsi. In modo da conoscerci poco a poco... e farvi scoprire qualcosa di più ogni volta che ci incontremo in qualcuna delle sezioni. I libri per me sono amici, tra i migliori che si possano avere. Non esco mai di casa senza avere un libro nella borsa, anche quando so che, con ogni probabilità, nel luogo dove sto andando non potrò leggere. Ma cosa ci posso fare? E un antica abitudine, più forte di me. Il mio sogno? ...Diventare una scrittrice, ovviamente! Credo che in questo forum potrò sbizzarrirmi parecchio... Per ora vi porgo i miei ossequi ma... Ci rivedremo presto! Visita il mio antro! http://www.myspace.com/tear_of_blood76








[color=purple]"Il castello era lì, silenzioso come sempre, avvolto in quella bruma grigia che gli faceva da mantello. Imperturbabile attendeva da millenni, serrato in quella valle che va dalle pianure nebbiose al massiccio del sole. Ma cosa poteva mai nascondere quell’ edificio scuro e solitario? Tutti lo evitavano. Perfino la luce del sole sembrava restia ad accarezzare le sue fredde mura e grandi uccelli migratori preferivano allungare il loro viaggio, pur di non doversi posare sulle viscide merlature. Ma io non ero un uccello migratore e non ero nemmeno la luce del sole. No, io ero la notte, avvolta in un manto di stelle e nubi, di vento, tenebra, di freddo e paura. La luna mi faceva da compagna, mentre attraversavo le pianure nebbiose e fu proprio lei a guidarmi, davanti a questa fortezza solitaria. Ma in fondo io l’ho sempre saputo. Me lo disse la Grigia Signora, che dimora a Marrilon, e poi l’antico re del ghiaccio, nel suo palazzo di cristallo, su nelle lande. E me lo disse perfino il mio promesso sposo in un epoca ormai dimenticata. Questo è il mio regno, questo è il mio destino. Tra il silenzio delle antiche mura che ho di fronte, potrò finalmente adempiere al compito affidatomi. La torre squadrata mi osserva dall’alto dei bastioni, come una sentinella sugli spalti. Qui non sarò sviata e la mia mente non si smarrirà nei labirinti della carne. Le montagne che mi circondano sapranno fare buona guardia. Casa! Come suona strana questa parola sulle mie labbra. Sempre in viaggio, mai una sosta. Proprio come il vento che tutto accarezza e nulla afferra. Ed ora, eccomi giunta alla fine della corsa. Persino il vento qui trova riposo tra gli umidi abissi della terra. Ma io non potrò mai riposare. Adesso ha inizio il viaggio autentico, ora comincia la vera avventura che mi porterà alla scoperta di nuove mete, nuovi orizzonti. Già li scorgo, lì in lontananza. Sembrano attendere, immobili, nella loro assoluta trascendenza. Che le porte si aprano, che il ponte sia calato. La signora è giunta finalmente. Sì, finalmente sono a casa.”
(Evol – Il catello evitato) "...Tante, tante ancora sono le storie da narrare, Per chi, quando e come starà ad ascoltare. Per chi volgerà il viso, sentendo tra le fronde, come un lamento lieve, che il vento poi confonde..."    |
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